Nei due precedenti articoli abbiamo visto una serie di foto testiminianza di quello che è successo l'11 settembre 2001 al WTC.

Le foto e gli studi effettuati ci hanno mostrato come i crolli degli edifici habbiano lasciato dei grossi buchi nel terreno. Chiedersi come sia possibile è normale, come normale è la risposta, osserviamo come si sia proceduto a costruire le torri :


Come si può notare il WTC è costruito su una “soletta” all’interno della quale trovavano posto le centrali elettriche con i gruppi di continuità (motori diesel e serbatoi) e tutte le strutture tipiche, autorimessa etc

Dalla seconda foto si nota benissimo l’ ingegnerizzazione del “core” che sarebbe la parte centrale della torre. Quella che io chiamo “spina dorsale”. Notate come il core sia in realtà molto vicino alle pareti esterne. Pareti costruite in maniera tale da costituire  un corpo elastico, capace di reagire ridistribuendo i carichi, alle sollecitazioni esterne. Nel progetto era previsto che le torri fossero in grado di assorbire un impatto con un Boeing 707, aeromobile allora più grande in volo. Si può dire che il 707 ed il 767 che si è schiantato, fossero molto simili come peso e dimensioni. Torniamo alla seconda foto e ragioniamo.

Il “core è un tubo che corre dal basso verso l’alto in tutta la torre. All’interno trovano spazio gli ascensori e le scale che collegavano il sotterraneo al tetto dei grattaceli. Qui c'è un link ad un interessantissimo articolo. Ora compatibilmente a questa ricostruzione, dove si vede benissimo che parti dell’aereo hanno trapassato l’edificio, si può presupporre che il “core” sia stato gravemente danneggiato dall’impatto http://www.nytimes.com/library/national/index_TRADE.html

Notate a che distanza sono state lanciate parti delle torre, trapassata dall’aereo. In primo piano, sotto i piedi dell’oeraio, c’è un pezzo di carlinga riconoscibile dai finestrini.

Qui potete leggere una relazione veramente ben fatta con a pagina 46 una foto del danno fatto dall’impatto dell’aereo.

Continuando col ragionamento possiamo pensare che il carburante si sia versato ovunque, precipitando anche per le scale ed i condotti degli ascensori. Una lava in fiamme che può aver appiccato il fuoco anche ai generatori diesel ed ai serbatoi. Le fiamme possono aver trovato alimentazione d’ossigeno dalle correnti che dai sotterranei venivano aspirate verso l’alto per convezione. Le torri si sono comportate come dei camini.

Dalle foto già pubblicate dove si mostra la struttura metallica, si evince che la copertura in resina e cemento delle travi manca completamente. Le travi sono a nudo e mostrano segni di ossidazione molto avanzata. Se non è stato il tempo è stato il fuoco.

Ma quella che è più è significativa è l’osservazione delle travi del “core” ed in particolare della base del “core”

Non voglio tirare conclusioni anche se il buon senso farebbe propendere per un crollo delle strutture sia per stress meccanico che per stress termico. Escludo a priori un taglio della struttura con carche d’esplosivo poiché i segni particolari ed evidentissimi della tecnica, sarebbero stati notati da tutti. Per inciso un taglio con esplosivi, su una trave di metallo, non è mai netta ma lascia torsioni e slabbrature con evidenti segni di fusione, tra l’altro lasciando chiarissimi segni di detonazione e non meno importanti tracce chimiche evidentissime.

Ma anche volendo accettare l’ipotesi della demolizione controllata, guardando le foro della costruzione delle torri, ci si rende conto che sarebbero servite migliaia se non centinaia di migliaia di cariche per far collassate le torri. Un lavoro impossibile da fare in una o due settimane come affermato dai complottisti, per non parlare poi dello stesso numero di dispositivi a tempo telecomandati. L’ipotesi poi del collegamento con micce e detonatori elettrici è assolutamente da escludere per l’incredibile lunghezza di filo elettrico che sarebbe servito per i collegamenti. Per non parlare poi del tempo necessario a ricontrollare che tutto fosse fatto bene, ad opera d’arte e funzionante.

La dimostrazione che non si è trattato di un crollo controllato ma di un collasso lo si vede da queste altre immagini


notate come il crollo della Torre la porti pericolosamente vicino all'edificio che le sta di fronte

Questo edificio è il disgraziatissimo WTC7. Osservate attentamente il tetto dell grattacielo, si vede benissimo che viene investito dal crollo


Come vedete la torre sud ha subito una torsione dovuta alla struttura che tendeva a raddrizzare ridistribuendo il carico. Il cedere in rapida successione del complicato sistema di tiranti e punti di reazione a compressione ha portato ad un collasso iniziato proprio dove la struttura era più debole. Nel punto dell’impatto. Osservate la parte alta della torre. Si vede benissimo che è inclinata in avanti. adesso scendete lungo il suo corpo e noterete un lancio di detriti più in basso. Quello è il fronte del crollo. La parte esterna della torre sta crollando sotto il peso della struttura superiore che è ancora integra. Lo sforzo dinamico per soppostare il peso è stato insostenibile e la parte bassa della torre si sta disintegrando mano a mano che quella alta precipita verso il basso prendendo velocità.

Perché è collassata la WTC2 che era stata colpita per seconda? Perché il punto d’impatto è stato più basso rispetto alla WTC1 e quindo il peso della struttura al di sopra del punto d’impatto era notevolmente superiore.

Credo che con queste foto e con quelle già pubblicate, i dubbi sulla teoria della demolizione controllata siano dissipati.

Se ancora ce ne sono, passiamo allora, allo studio del tracciato sismico.

Questa è la registrazione dei due impatti e dei due crolli. Notate come il tracciato degli impatti sia notevolmente più basso rispetto a quello dei crolli. Analizziamo in dettaglio :

Questo è il grafico ingrandito, come si nota immediatamente l'andamento delle sinusoinde è continuo. Non ci sono picchi rapidissimi che possano far pensare a delle esplosioni. Un'esplosione essendo impulsiva farebbe registrare un'andamento molto verticale in un tempo brevissimo, un pò come un elettrocardiogramma. Qui invece si nota un andamento lento in salita - crollo - di nuovo lento in discesa. Spero che i dubbi siano del tutto dissipati, non c'è onbra di dubbio che il collasso sia stato a cause diverse dal minamento volontario della struttura delle torri.